Il nome

Il nome “Bionisiaco” deriva da un gioco di parole tra “bio”, che è il core principale della manifestazione, e “Dionisiaco”, ovvero “di Dioniso”; quest’ultimo era considerato, nella mitologia greca (che tanto ha lasciato in termini di eredità sul nostro territorio), non solo il dio dell’ebbrezza e del vino, ma più in generale il dio del piacere, termine che nella nostra accezione contemporanea non significa solo stare bene e apprezzare buoni prodotti, ma si lega a tutto l’immaginario legato alla sostenibilità e all’ambiente, concetto fondamentale oggi in tutti i discorsi relativi alla salute e allo stare bene.

La vision

L’obiettivo della manifestazione è quello di portare all’attenzione della comunità un’eccellenza della nostra produzione agricola come quella vinicola, con in particolare riguardo il tema del biologico certificato, che attualmente rappresenta un movimento in forte crescita all’interno del settore e in grado di presentare vini dall’indubbia fattura e assolutamente rispettosi dell’ambiente e delle sue varie tipicità autoctone, evitando l’omogeneizzazione e l’appiattimento del gusto.

La manifestazione inoltre ha la finalità di permettere al pubblico di approcciarsi al bere correttamente, riuscendo a far distinguere la differenza tra qualità e quantità e permettendo il riconoscimento di differenti tipi di produzione viticola e vinicola, anche attraverso alcuni momenti di incontro pensati all’interno della manifestazione; allo stesso tempo, di traslare il significato – qui focalizzato sul vino – a tutta la filiera del food e del beverage, proponendo eccellenze e produzioni tipiche del territorio nazionale.

La manifestazione ha quindi uno scopo prettamente culturale: abituare ad una cultura del vino sano e sostenibile significa bere e stare meglio, sia per noi stessi che per chi ci sta intorno.