Le cantine

Il salone si compone di una selezione dei maggiori produttori vinicoli attenti al tema del biologico, rigorosamente certificati in modo da poter attestare in maniera chiara e trasparente il loro impegno, attentamente selezionati secondo criteri qualitativi su tutto il territorio nazionale, che potranno essere degustati dal pubblico previo acquisto di un ticket all’ingresso, comprendente bicchiere e sacca da degustazione, che permetterà l’accesso agli stand di degustazioni.

Antica Masseria Venditti

Via Sannitica 120, Castelvenere (BN)
www.venditti.it

La storia
L’Antica Masseria Venditti prende il nome dalla residenza di famiglia del 1595. Probabilmente costruita sulle fondamenta di un convento di monaci benedettini dediti alla produzione di derrate alimentari per approvvigionare le abbazie del territorio. La maggiore produzione era riservata al vino, bene prezioso ed indispensabile. Si trovano citazioni sulla masseria dalle pagine di un diario del territorio del 9 ottobre 1860. L’Antica Masseria Venditti ha sempre coltivato i propri vitigni, vinificato le proprie uve e affinato i propri vini, con amore, con passione. E con i tempi che mutavano, ha saputo adeguarvisi, unendo alla “umanità” dell’antica metodica la “razionalità” della moderna tecnologia. Il metodo di produzione che già la prima edizione della guida Gambero Rosso ’88 definiva “biologico”, ha consentito di ottenere un prodotto naturale, al fine di raffinare ed impreziosire la nettarea bevanda di Bacco per renderla desiderabile e competitiva sia per la qualità che per l’immagine. Il centro aziendale dell’Antica Masseria Venditti ha una nuova struttura, nata da un’attenta idea di Nicola e finalmente realizzata. In questo luogo tutto è incentrato sul vino, sulla storia e sulla cultura, e la sua denominazione è “isola di cultura del vino”. Tutti gli spazi sono stati pensati anche per accogliere gli enoturisti. La cantina è affiancata da un vigneto didattico, dove sono reimpiantate 20 varietà di vitigni autoctoni. Si organizzano visite guidate che danno la possibilità di percorrere tutta la filiera produttiva. Nella sala degustazione è gelosamente custodito un torchio maestoso della fine del ’500, denominato “torchio di Plinio”. Fanno da cornice le originali opere artistiche di Lorenza, moglie di Nicola, magnificamente utilizzate per la grafica aziendale.

Vini Presentati a Bionisiaco 2019
• Falanghina del Sannio DOP Assenza (Senza Solfiti Aggiunti)
• Sannio Barbera DOP Assenza Barbetta (Senza Solfiti Aggiunti)
• Falanghina del Sannio DOP Vandari
• Sannio Aglianico DOP Riserva Marraioli
• Sannio Barbera DOP Barbetta
• Sannio Bianco DOP Bacalat
• Sannio DOP Riserva Bosco Caldaia

BioRaff

Pagina Facebook BioRaff

La parte food di Bionisiaco 2019 è curata da BioRaff - Supermercato Biologico, sito a Cava de' Tirreni, che oltre ad essere negozio che propone prodotti esclusivamente biologici certificati, è anche gastronomia di propria produzione. Dice la titolare: "La passione per il Biologico è un'eredità di oltre un secolo, vengo da generazioni di agricoltori dell'agro-nocerino sarnese. La mia famiglia e le mie origini hanno fatto sì che potessi realizzare il sogno di aprire un supermercato biologico, il quale è molto più di un'attività commerciale, è anche un punto riferimento e di incontro per chi condivide i sani valori di una buona nutrizione, oltre che il rispetto per l'ambiente. Ogni giorno colgo assieme ai miei clienti per imparare e per trasmettere conoscenze, per un adeguato e rispettoso stile di vita verso di noi e verso la natura." Valori che condividono con Bionisiaco, ed ecco perchè BioRaff curerà la parte food dell'iniziativa, ovviamente tutta rigorosamente bio!

Cantina del Vesuvio

Via Panoramica 65, Trecase
www.cantinadelvesuvio.it

La storia
È il 1948, l'Italia si sta riprendendo dalla seconda Guerra Mondiale e Giovanni Russo decide di fondare una piccola azienda vinicola a Trecase, sulle falde del Vesuvio. All'epoca il vino si trasportava a Napoli a bordo di carri trainati da cavalli e là si svolgeva la "trafeca": la trattativa tra piccoli produttori e negozianti che rivendevano il vino in città. Il figlio di Giovanni, Maurizio, inizia ben presto ad aiutare il padre nella sua attività cominciando la gavetta come operaio. Diciotto anni fa la svolta: Maurizio decide di aprire alle visite guidate dei turisti che cominciavano a chiedere di visitare le cantine, a migliorare la qualità e a limitare la distribuzione vendendo il vino solo direttamente. Dal 1996 utilizziamo metodi di produzione biologici concimando il terreno sabbioso-vulcanico solo con concimi organici e trattando l'uva con rame e zolfo. Da poco abbiamo ottenuto anche la certificazione necessaria per il marchio BIO. Il nostro vino non contiene solfiti.

Vini Presentati a Bionisiaco 2019
• Lacryma Christi del Vesuvio Bianco Superiore DOP 2017
• Lacryma Christi del Vesuvio Rosso Superiore DOP 2017
• Spumante Rosè Extradry Capafresca

Casula Vinaria

Via Mattinelle 109, Campagna (SA)
www.casulavinaria.com

La storia
Un vecchio capannone e tre amici, ognuno di noi con i propri racconti e speranze. Casula Vinaria nasce qui. È la storia del crescere insieme in luoghi in cui rifugiarsi e ritrovarsi, confrontarsi e giocare ad inventare sogni. È la storia di emozioni condivise e di una scommessa, di sogni che diventano progetti, e poi realtà. Ed è naturalmente la storia di una grande passione, il vino. Casula Vinaria nasce nel 2007 da noi: Armando Ruggiero, Daniele e Fiorello Iuorio, tre giovani periti agrari e tecnici per l’industria enologica: la curiosità e la voglia di sperimentare ci porta a scommettere su un vecchio deposito di famiglia che diventa l’azienda vitivinicola Casula Vinaria, in località Mattinelle, nel Comune di Campagna.

Vini Presentati a Bionisiaco 2019
• Colli di Salerno IGP Falanghina Falanga 2018
• Colli di Salerno IGP Aglianico Rosato Primavera 2018

Azienda Agricola Fontana Reale

Contrada San Giovanni - Benevento (BN)
www.fontanareale.com

La storia
La Campania e precisamente il Sannio Beneventano è terra caratterizzata da borghi antichi e paesaggi verdeggianti dovuti proprio alla coltura della vite e dell olivo che da sempre caratterizzano non solo il paesaggio ma la vita stessa della popolazione legata inscindibilmente a tali colture. Come ogni espressione di Civiltà risente dell'evoluzione dei tempi, così la cultura vitivinicola ha abbandonato da tempo le sovrapproduzioni e ha imboccato la strada delle produzioni di qualità legandola ai vitigni autoctoni, in particolare Aglianico, Falanghina e Greco, la cui comparsa nel territorio si perde nella notte dei tempi. E tra streghe e legende sul dorso della collina alle spalle della città di Benevento, nasce Azienda Agricola Fontana Reale. La storia ha inizio quando, a cavallo dei secoli XVIII e XIX la famiglia Corbo rilevò dalla Commenda della Capraia, una delle tante proprietà appartenenti allo Stato Pontificio, il territorio che attualmente è occupato da tre contrade: San Giovanni a Caprara appunto, Caprarella e Torrepalazzo, ma dopo varie vicissitudini riuscirono a tenere solo una parte, il territorio di San Giovanni a Caprara. L Azienda Fontana Reale è situata ad un altezza di circa 380 metri s.l.m., con vista sulla splendida vallata del fiume Calore, interamente rivestita da vigneti e oliveti che si estendono fino alle pendici del massiccio formato dai monti Taburno-Camposauro, regalandoci un esplosione di colori che si avvicendano con il cambiare delle stagioni, dal verde brillante del colore delle foglie in primavera, alle varie tonalità di rosso e di giallo dell autunno, tanto da farlo sembrare un campo di fiori. L'azienda produce vino, olio e miele da agricoltura biologica ed ha un estensione di circa 25 ettari, coltivati prevalentemente a vigneto, uliveto, frutteto ed in piccola parte ad ortaggi, seminativi e foraggere per allevamenti, oltre ad un'attività apistica.

Vini Presentati a Bionisiaco 2019
• Spumante di Aglianico DOC BIO 2012
• Spumante di Falanghina DOC BIO 2012
• Falanghina DOC BIO 2017
• Falanghina DOC BIO 2015
• Falanghina IGP BIO 2017
• Fiano DOC BIO 2017
• Greco DOC BIO 2017
• Aglianico DOC BIO 2012
• Aglianico IGP BIO 2017
• Aglianico Riserva DOC BIO 2011
Sarà inoltre in degustazione anche l'Olio Extra Vergine di Oliva BIO.

Formaperta

www.formaperta.it

Bionisiaco è supportato da Formaperta Srl, società che realizza prodotti di eco-design e che, per l'occasione, si è occupata della realizzazione dei totem promozionali in cartone riciclato. Tutti i prodotti made in casa Formaperta diventano manufatti di comunicazione, trasportando nel mondo la sostenibilità di un territorio e la sua creatività.
Anche Greener Italia (consulenza per la sostenibilità) e Sabox Sustainable Packaging (packaging in cartone ondulato certificato FSC) partecipano all’evento!

 

Le Vigne di Raito

Via San Vito 9, Raito di Vietri Sul Mare (SA)
www.levignediraito.com

La storia
L’incontro con Raito fu amore a prima vista, uno di quelli che ti sconvolgono la vita ed ineluttabilmente te la cambiano. Mi ritrovai così nel 2001 a coltivare un terreno semi-abbandonato di oltre 2 ettari e, rimboccatami le maniche, mi misi subito al lavoro per rivalorizzarlo nel pieno rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Avendo appreso che l’antico nome del luogo era “San Vito ad Torcle” (dal latino: “torculum” torchio) e che in passato era stata una zona particolarmente vocata alla produzione di uva da vino, decisi di impiantarvi un vigneto con l’obiettivo ambizioso di produrre un vino di qualità. Nel 2007 nasce il RAGIS rosso e nel 2011 il VITAMENIA rosato.

Vini Presentati a Bionisiaco 2019
• Rosso Costa d'Amalfi DOP Ragis 2015

Montella

Pagina Facebook Montella

Bionisiaco è diventato realtà anche grazie al supporto di Montella. La ricerca di una qualità sempre crescente ha portato Montella a compiere degli investimenti orientati alta riqualificazione del personale, ad un'accurata selezione delle materie prime ed allo studio dei nuovi processi produttivi. I nuovi macchinari offrono all'azienda non pochi vantaggi; sicuramente il primo tra questi è un accurato controllo della qualità in tutte le fasi della lavorazione. Le nuove linee di produzione, sotto il controllo vigile del personale specializzato, consentono di far fronte alte più disparate esigenze del mercato e dei distributori. La distribuzione del pane è stata riorganizzata puntigliosamente. Una nuova società si occupa delle consegne presso i punti vendita assicurando, in tal modo, la freschezza del prodotto e l'efficienza del servizio. Un altro vantaggio da considerare è il rapporto quotidiano con il personale, il quale si fa carico di raccogliere eventuali segnalazioni da parte dei distributori che sono sempre di aiuto nell'ottica di una collaborazione finalizzata ad un continuo miglioramento del servizio. Montella ci ha fornito la sua linea di pane e derivati biologici per la manifestazione, a riprova dell'impegno e del valore condiviso con la nostra manifestazione!

San Salvatore 1988

Contrada Zerilli, Stio (SA)
www.sansalvatore1988.it

La storia
L’Azienda Agricola San Salvatore nasce nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, in una terra antica, ricca di storia e tradizione, mai toccata dall’agricoltura intensiva. La cantina si trova nella stessa area dove gli Antichi Greci cominciarono la colonizzazione della Magna Grecia e dove portarono per la prima volta i vitigni Aglianico, Fiano, Falangnina, Greco oltre a circa 1,6 ettari di Pinot Nero impiantato a circa 500 ml s.l.m. I loro vigneti erano situati negli stessi luoghi ove adesso sorgono i nostri. La nostra filosofia è quella di produrre vini rispettando la natura e le tradizioni e di trasportare nei nostri prodotti la storia e i sapori di queste terre. Pur essendo un’azienda molto giovane, la prima vendemmia è infatti solo del 2009, San Salvatore è molto legata alla tradizione contadina cilentana, ne rispetta i tempi e i metodi, coniugandoli con l’impiego delle ultime tecnologie, assecondando così le vocazioni della terra e della natura del luogo. L’Azienda Agricola San Salvatore ha ottenuto la certificazione biologica da parte dell’Unione Europea e nelle proprie coltivazioni adotta esclusivamente processi biologici con preparati biodinamici. L’azienda si estende per circa 150 ettari, di cui 30 vitati, il resto adibito alla coltivazione di oliveti, frutteti, seminati per l'alimentazione fatta in casa per l'allevamento bufalino, altre coltivazioni e bosco ceduo, in modo da mantenere un equilibrio naturale nella terra. Produciamo principalmente vini, olio e, da un allevamento di 550 bufale, latte atto a produrre Mozzarella di Bufala Campana DOP. Il nostro profondo rispetto della natura ci impone di ridurre al minimo l’inquinamento e l’impatto ambientale, pertanto per le scatole dei nostri vini utilizziamo solo carta riciclata e sul tetto della cantina e delle stalle sono installati dei pannelli fotovoltaici per un totale di circa 180kw oltre ad un impianto di Biogas che utilizza i rifiuti bufalini oltre ad altri prodotti aziendali che ci consentono di essere a credito di energia pulita e riducono di 6.800 Kg/A le emissioni di Co2 nell’aria.

Vini Presentati a Bionisiaco 2019
• Paestum Greco IGP Calpazio 2017
• Paestum Bianco IGP Elea 2016
• Paestum Fiano IGP Pian di Stio 2017
• Spumante Brut Rosè Gioi 2015
• Paestum Rosso IGP Pino di Stio 2013
• Paestum Aglianico IGP Omaggio a Gillo Dorfles 2014

Sorrentino Vini

Via Fruscio 2, Boscotrecase (NA)
www.sorrentinovini.com

La storia
Laddove caddero le lacrime di Gesù Cristo, inizia la leggenda dei uno dei vini più famosi al mondo: il Lacryma Christi. La leggenda e la storia dei vini prodotti dalla famiglia Sorrentino si intrecciano a formare una materia sublime ad affascinante, in cui il sacro e profano si rimescolano e danno vita ad un racconto magico di sapore e fede risalente ai tempi di Pompei. Il vino vesuviano ha origini che si perdono nella notte dei tempi, gli antichi dominatori del mondo svilupparono a pieno le potenzialità vinicole della terra del Vesuvio impiantando la qualità di viti che daranno vita al Lacryma Christi. Il territorio viticolo vesuviano presenta un eccellente patrimonio varietale comprendenti vitigni autoctoni come Caprettone, Falanghina e Catalanesca, Piedirosso e Aglianico. La famiglia Sorrentino è alla terza generazione di viticoltori e produttori di vino, segue le tradizioni ma volge le sguardo verso le più moderne tecniche di coltivazione in regime biologico con l’obiettivo di conservare e rispettare gli equilibri naturali del suolo vesuviano.Tutti i terreni dove sono ubicati i vigneti aziendali si trovano sul versante sud-ovest dove le numerose colate laviche che hanno raggiunto il mare hanno arricchito il suolo di minerali, pietre pomici e lapilli e lo hanno reso drenante al punto giusto! Alle falde del Vesuvio, nel comune di Boscotrecase, nasce circa 150 anni fa la nostra dimora-cantina d’accoglienza dove per cinque generazioni si sono susseguite le orme della nostra tradizione di agricoltura e viticoltura vesuviana nel produrre il leggendario Lacryma Christi; qui, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, si estendono i nostri 35 ettari di vigneti che rappresentano un’arena dove le esperienze dei nostri avi e studi moderni trovano un giusto connubio! Chiunque può far visita alla nostra tenuta e sentirsi parte della nostra famiglia, assaporare il terreno vulcanico che forgia i nostri vini e la genuinità dei nostri prodotti.

Vini Presentati a Bionisiaco 2019
• Lacryma Christi del Vesuvio Bianco DOP 2017
• Lacryma Christi del Vesuvio Rosato DOP 2017
• Lacryma Christi del Vesuvio Rosso DOP 2017
• Caprettone DOP Benita '31 2017
• Piedirosso DOP 7 Moggi 2017

Tenute del Fasanella

Corso Apollo XI, Sant'Angelo a Fasanella (SA)
www.tenutedelfasanella.it

La storia
Tenute del Fasanella è una giovane realtà nella produzione vitivinicola della provincia di Salerno che si caratterizza come progetto collettivo di recupero territoriale. Difatti nasce grazie ad oltre 40 soci che hanno deciso, nel 2003, di investire su un territorio vocato alla viticoltura di qualità ed ancora straordinariamente incontaminato. La nostra sede – come gran parte dei vigneti – si trova a Sant’Angelo a Fasanella (SA), nella zona interna del Parco Nazionale degli Alburni, del Cilento e del Vallo di Diano. Sono 6 i prodotti di Tenute del Fasanella che ricadono nella denominazione IGP Paestum, ottenuti tutti da vigne di proprietà – dunque seguite con attenzione da tecnici del settore – e da vitigni autoctoni. Dal 2010, l’integrale processo di vinificazione, maturazione ed imbottigliamento è svolto senza l’ausilio dell’anidride solforosa. Dal 2012 tutti i vini sono certificati biologici.

Vini Presentati a Bionisiaco 2019
• Paestum Rosso IGP Alburno 2015
• Paestum Rosso IGP Auso 2015
• Paestum Aglianico IGP Manfredi 2012
• Paestum Rosato IGP Lupinelle 2016

Terra di Briganti

Via Tacceto, Casalduni (BN)
www.terradibriganti.it

La storia
L'Azienda si trova a Casalduni nel Beneventano, in un triangolo di terra a ridosso del Massiccio del Taburno dove sostavano e riposavano i briganti negli anni in cui si stava formando l'Unità d’Italia e dove gli scontri tra partigiani borbonici e truppe savoiarde furono estremamente dolorosi per la popolazione locale. Un triangolo di terra dato dalla pagliaia di Contrada Colli, la Fontana Greca e bosco Ferrarise, zone che ancora oggi sono permeate da racconti e leggende, inclusa quella della maledizione del tesoro dei briganti, rinvenuto da un paesano, poi colto negli anni da una serie impressionante di sciagure familiari. Ora la situazione è cambiata ed i briganti non ci sono più anche se sono rimasti nel nome e sulle etichette a segnare un orgoglio per la storia vissuta dai propri avi. Incontrare Toni e Romeo De Cicco è come fare un percorso inverso all’evoluzione del territorio. Si torna indietro e si parla di terra, mettendo le sue caratteristiche nude al centro della conversazione, quella terra orgogliosa e oggetto di tanti misfatti storici, spesso ignoti a chi ha voltato le spalle a quel periodo storico, magari in nome di una visione accomodante e anche un po’ facilona della storia nazionale. Toni e Romeo sono due fratelli che quando parlano di vino, del loro vino, non lesinano dettagli storici, oltre che una visione ed una sapienza anche commerciale perché essere agricoltori nel nuovo millennio vuol dire essere viaggiatori e conoscere come lavorano gli altri. Perché il vino … non si vende da solo, come è noto. Perché chi fa vino oggi nel Sannio non è solo un contadino, nel senso buono ed autentico del termine, ma un imprenditore aperto al mondo esterno. Toni e Romeo sono questo e anche altro. Ad esempio già nel 2004, quando la cantina, appena neonata, mosse i primi passi, la scelta di sposare il biologico fu un percorso, non solo filosofico, ma netto e senza alcun rimorso. A distanza di anni Terra di Briganti è adesso in pieno iter per la conversione biodinamica. Del resto chi amerebbe la chimica invasiva laddove magari, appena oltre il vigneto, c’è la propria casa con i propri figli a scorrazzare in giardino tra cani e gatti? Toni e Romeo non si sono mai posti il problema di avere rese più basse rispetto ai conferitori della maxi coop locali, così come non si sono mai stancati di rispettare i protocolli biologici e la cura del vigneto, mettendo da sempre la tutela della propria terra al centro della loro passione artigianale. Passiamo ai numeri. 30mila bottiglie all’anno di produzione nell’ambito di 4 ettari di proprieta’ complessivi quasi tutti nella zona intorno a Casalduni, ad eccezione di un lembo di terra a Torrecuso dove l’Aglianico nasce su terreni assai sciolti e sabbiosi mostrando il suo lato autarchico e potente. Oltre all’Aglianico, Terra di Briganti produce e lavora tra i rossi lo Sciascinoso, un vitigno redivivo e quasi abbandonato in passato. Tra i bianchi troneggia la loro Falanghina, seguita a ruota da Fiano e Coda di Volpe. L’azienda conduce le lavorazioni agricole secondo i dettami dell’agricoltura biologica, pratica che è certificata dall’organismo di controllo Suolo e Salute. Le concimazioni sono effettuate con sovescio, i trattamenti antiparassitari con zolfo e rame, nebulizzati a basso volume così da evitare sprechi di acqua. L’inerbimento è parziale e le lavorazioni interfilare avvengono con scalzante. Microvinificazioni sempre più premianti stanno spingendo i De Cicco bros a lavorare con dosi assai basse di solfiti (immessi giusto prima dell’imbottigliamento) e, in alcune tipologie di vino offerte al mercato, addirittura senza solfiti aggiunti. Di una cosa i due fratelli sono sicuri: finché continueranno a lavorare con prodotti enologici improntati alla qualità, la crisi di vendite che flagella tante DOC italiane non potrà mai riguardare questo piccolo angolo di Sannio: prezzi non esorbitanti in uscita, tipicità del terreno e dei vitigni autoctoni, qualità del bicchiere grazie alla sapienza dell’enologo Roberto Mazzer. Terra di Briganti esporta almeno il 60% della propria produzione all’estero, soprattutto in USA, Giappone e Germania.

Vini Presentati a Bionisiaco 2019
• Sannio Aglianico DOP
• Sannio Fiano DOP
• Falanghina del Sannio DOP
• Sannio Sciascinoso DOP
• Sannio Aglianico DOP Martummè
• Falanghina Passito

V.I.T.I. - Vignaioli In Terre d'Irpinia

Cantina del Barone Az. Agricola
Cantine dell'Angelo
Il Cancelliere Azienda Vitivinicola

La storia
V.i.T.I. (Vignaioli in Terre d'Irpinia) è una piccola rete d'imprese di produttori Irpini della quale fanno parte tre cantine:
- Cantine dell'Angelo di Troisi Franca via Santa Lucia - Tufo (Av);
- Cantina del Barone di Sarno Luigi via Provinciale - Cesinali (Av);
- Il Cancelliere Az. Vitivinicola di Pizza Rita c.da Iampenne - Montemarano (Av).
Le tre aziende, oltre ad essere ciascuna monovitigno (Greco - Fiano - Aglianico) ed a conduzione familiare, condividono la stessa filosofia produttiva del non interventismo ed il non uso di prodotti di sintesi chimica sia in vigna che in cantina. Vinifichiamo solo le uve di propria produzione e legate ai propri territori dei quali ci prendiamo massima cura poiché rappresentano il futuro per la nostra filiera.

Vini Presentati a Bionisiaco 2019
• Cantina dell'Angelo Greco di Tufo DOP Miniere 2017
• Cantina dell'Angelo Greco di Tufo DOP Torrefavale 2017
• Cantina del Barone IGP Campania Fiano Particella 928 2017
• Il Cancelliere IGP Campania Aglianico Vendemmia 2016
• Il Cancelliere Aglianico DOP Gioviano 2016
• Il Cancelliere Taurasi DOP Nero Ne' 2013

Viticoltori De Conciliis

Località Querce 1, Prignano Cilento (SA)
www.viticoltorideconciliis.it

La storia
Tre fratelli, Paola, Bruno e Luigi, hanno unito le loro professionalità di agronomo, enologo e amministrativo/commerciale, fondando nel 1996 la società “Viticoltori de Conciliis”. All'inizio, nell’azienda del papà Alessandro, hanno iniziato a sperimentare in piccolo, poi, sulle colline che circondano Agropoli, qui dove comincia il Cilento, la realtà produttiva è completamente cambiata facendo di questa cantina una delle bandiere della rinascita enologica campana. La passione per i vitigni autoctoni di aglianico e fiano, li ha spinti a trasformarsi da pionieri della viticoltura nel Cilento, a punto di riferimento, anche grazie alla capacità di rilettura e comunicazione di un territorio. È così che è nato il progetto dei fratelli de Conciliis, la cui azienda oggi propone un’interessante gamma di etichette, originate, prima di tutto, dall’impegno quotidiano, dal legame tra passato e presente, da condivisione e comunicazione, dalla celebrazione di una terra iscritta tra i monti e il mare. Ecco quindi che, partendo dai circa venti ettari vitati di proprietà aziendale, la batteria dei vini che la cantina de Conciliis arriva a proporre si mostra come espressione sincera e fedele del terroir da cui proviene. Cita il sito dell'azienda: “Veniamo da un luogo benedetto dal cielo e dall’affezione, talvolta dalla frenesia nel ricavarne sostentamento, dove un argine di pietre a secco si erge a difendere la vita di un solo albero. Veniamo da un luogo che ha avuto e che ha ancora bisogno di tenerezza dove un solo filare di vigna è il pentagramma di uno spartito del canto di millenni, il canto di uomini e donne che un tempo chiamavamo tristi.” Ma soprattutto: “La nostra è una storia in divenire. Un legame leggero tra passato e presente. Una storia che nasce da sogni.”

Vini Presentati a Bionisiaco 2019
• Paestum Fiano IGP Perella 2014
• Paestum Aglianico IGP Donnaluna 2016